Scienza: ecco cosa fa scattare l'Attrazione

01/03/2018
Scienza: ecco cosa fa scattare l'Attrazione

E' un piccolo gruppo di neuroni che porta a "notare" il sesso opposto, a innescare l'attrazione e a tradurla in comportamenti sociali motivati.

L'identificazione delle radici neurali del comportamento sociale legato al sesso opposto è frutto di uno studio realizzato da ricercatori dell'Università del North Carolina a Chapel Hill, che firmano un articolo su "Nature Communications". Perché la riproduzione abbia successo, è necessario che le reti neurali che la controllano integrino i segnali ormonali e sociali che ricevono, calibrando il livello di motivazione ad agire e coordinando i comportamenti sociali. Ben poco però si sapeva sui meccanismi cerebrali sottostanti, a parte il coinvolgimento dell'area mediale preottica dell'ipotalamo. Un gruppo di neuroni che producono neurotensina nell'area mediale preottica,osservati con un microscopio a due fotoni. (Cortesia Jenna McHenry, PhD, UNC School of Medicine)Garret D. Stuber e colleghi hanno concentrato l'attenzione su quest'area, identificando un collegamento neurale con un'altra struttura del cervello, l'area ventrale tegmentale, già nota per contribuire al comportamento motivato e perché rilascia dopamina, il principale neurotrasmettitore del cosiddetto circuito della ricompensa. Lavorando su un gruppo di femmine di topo, i ricercatori hanno quindi iniettato nell'area ventrale tegmentale speciali molecole fluorescenti in grado di muoversi "a ritroso" lungo le connessioni nervose. Raggiunta l'area mediale preottica, le molecole hanno messo in evidenza un piccolo gruppo di neuroni. Dall'analisi di questi neuroni è risultato che esprimono la neurotensina, un piccolo peptide dalle molte funzioni, fra cui la modulazione del rilascio di dopamina, la secrezione di diversi ormoni e la stimolazione della salivazione.     Questi neuroni sono però dotati anche di recettori per gli estrogeni e sono quindi sensibili alle variazioni ormonali dell'organismo.  Con una serie di esperimenti sui topi, i ricercatori hanno infatti scoperto che nelle femmine questi neuroni sono molto più attivi quando agli stimoli esterni, come la visione di un membro del sesso opposto, si sommano gli stimoli interni, ossia quando estrogeni e progesterone raggiungono i livelli caratteristici del periodo fertile. La scoperta di questo circuito neuronale sensibile agli ormoni che controlla gli stati motivazionali, osservano gli autori, potrà anche rivelare nuovi possibili bersagli  farmacologici per la terapia di diversi disturbi dell'umore, a partire dalla depressione post parto.

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